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Alessandra Odarda

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Alessandra Odarda

alessandra-odarda-marionetteNata a Torino nel 1961, dopo essermi diplomata presso il Primo Liceo Artistico Statale di Torino, ho conseguito il Diploma di scenografia nel 1985 presso l’Accademia di Belle Arti di Torino. Ho inoltre studiato danza classica, jazz e contemporanea.

Dal 1981 al 1991 ho lavorato come marionettista, scenografa e costumista presso la Compagnia delle Marionette Lupi del Teatro Gianduia di Torino; nel teatro di figura per ragazzi della Compagnia ALTERTEATRO di Torino di cui sono stata socia fondatrice; ho realizzato scenografie, costumi, maschere, marionette e burattini per spettacoli in numerose realtà torinesi.

Dal 1988 conduco Laboratori di Teatro di figura per bambini, adulti (formazione per insegnanti ed educatori), disabili mentali.

Dal 1995 mi dedico all’attività di RACCONTASTORIE in micro spettacoli di teatro di figura con marionette, burattini, sagome, ombre e libri animati di mia realizzazione, presentandoli presso scuole materne ed elementari, biblioteche e ludoteche, librerie di Torino e Piemonte.

alessandra-odarda-marionette-scuolaDal 2009 collaboro con il progetto Mus-e nelle scuole e per i bambini ricoverati all’Ospedale Regina Margherita.

Dal 2003 al 2013 sono stata animatrice del personaggio SGHEMBO e ZARINA nella trasmissione “L’ALBERO AZZURRO”.

alessandra-odarda-marionetteHo partecipato a numerosissimi festival, rassegne manifestazioni e feste di strada o circoscrizione tra cui: La festa della mela di Saluzzo; Carnevale al Balon; Il Borgo di Babbo Natale di Candelo; animazioni al Castello di Monticello; Le figure dell’inverno; Festival Europuppets Alta Val Sesia (2010,2011,2012), nel 2011 sono terza classificata dalla giuria dei bambini con lo spettacolo “In cerca di stelle”; Favole sotto le stelle.

Ho partecipato all’allestimento e come marionettista nello spettacolo “Canto di Natale” e “Arlecchino servitore di due padroni” con la Compagnia di Marionette Lupi, e come allestimento e animazione per gli spettacoli al Teatro Vittoria per l’Unione Musicale “La scuola dei pirati” e “Il bambino invisibile”.
Dal 2004 al 2010 ho partecipato al Festival di Teatro di Figura Internazionale di Pinerolo ricevendo – nel 2008 il premio Gianduia di pezza con lo spettacolo “Gughi e i due topolini”.

Premessa
Il settore teatrale per il quale lavoro è quello del teatro di figura rappresentando spettacoli di mia creazione e conducendo laboratori. Il teatro è un contenitore di arti, ancor di più quello di figura, nel quale prima della rappresentazione ci dev’essere la preparazione dei personaggi, la scelta della tecnica e dei materiali da usare, la costruzione e lo studio dell’animazione.
Provo sempre emozione e soddisfazione nel vedere il percorso di uno spettacolo dal momento d’inizio in cui ci sono solo idee nella testa, che diventano schizzi sulla carta e poi modellini, cercare i materiali, e poi finalmente arrivare ad avere tra le mani una marionetta o un burattino o una maschera del personaggio, in cartapesta, o gommapiuma, o pasta di mais , o plastica, al quale devo dargli vita e “giocare seriamente” per trasmettere emozioni al pubblico.

Sono un’artigiana del teatro, ed è con questo spirito e procedimento di lavoro che mi approccio ai bambini durante i laboratori, cioè con l’intenzione di far provare un viaggio creativo che permette di imparare una tecnica, di costruire il proprio personaggio, di dargli vita, e di far parte di un gruppo nel quale si lavora individualmente ma per un intento comune, cioè lo spettacolo. Il teatro di figura è una delle forme di spettacolo adatte anche ai bambini perché possono superare le difficoltà dell’essere in scena, dando il ruolo di protagonista al proprio personaggio.
Quando insegno una tecnica di costruzione ai bambini, oltre ad usare materiali di recupero per abituarli all’idea del riciclo e perché molti non hanno possibilità economiche, sto attenta ad insegnargli un metodo che li renda autonomi e che gli accenda l’entusiasmo e che pur dovendosi impegnare per ottenere il risultato, che sia fattibile; infatti la mia più grande soddisfazione è quando mi dicono che provano a rifare il lavoro a casa! Così credo di avere seminato bene.
La realizzazione di un burattino, di una marionetta o di una maschera, non è facile ma è raggiungibile e sempre con risultati inaspettati da parte di bambini ed insegnanti, dando l’occasione di vivere manualità, creatività, espressività, collaborazione, costanza, pazienza, impegno, emozione e soddisfazione.
Tutto questo è possibile grazie al fatto che con Mus-e di Torino abbiamo molte ore a disposizione e quindi si può fare un lavoro approfondito e di qualità.
Quando è possibile, collaboro con un altro artista che con la stessa classe fa il laboratorio di musica o di teatro d’attore o danza, potendo così sfruttare al meglio le potenzialità creative e la valorizzazione del lavoro svolto.

Riassumendo:
Durante lo svolgimento dei laboratori sia di burattini che di marionette o maschere, i punti fondamentali sui quali si regge il percorso sono:

  • Il processo creativo: dal disegno allo spettacolo
  • L’apprendimento di una tecnica di costruzione (cartapesta o carta-colla)
  • La ricerca di materiali: di recupero, come carta, tessuti, nastri, bottoni, calze…
  • Le prove di animazione: studio d’espressività, coordinamento dei movimenti con la musica, la voce, la memoria, il coinvolgimento del corpo
  • Lo spirito di collaborazione e rispetto tra compagni, mettersi in gioco, rispettare le regole e le istruzioni.

Mi capita di lavorare in alcune scuole per più di un anno e quindi di incontrare nei corridoi i bambini che sono cresciuti e appena mi vedono urlano: “Ciao maestra, ce l’ho ancora il burattino!”

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