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Claudio Gazzera

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Claudio Gazzera

DAL SILENZIO, AL GESTO, AL SUONO VOCALE E STRUMENTALE

Anche io, come tanti miei colleghi del Mus-e, mi considero di fatto un artigiano della musica: poiché nel lavoro con i bambini che di anno in anno incontro durante i miei laboratori, dedico almeno una buona metà dei miei incontri con loro alla costruzione di piccoli strumenti musicali (maracas, pali della pioggia, sonaglietti vari) assemblati col solo utilizzo di materiale di recupero (bottiglie di plastica, tappi di sughero o metallo, cartoncini vari), insegnando ed incentivando in loro, oltre al recupero ed al “riciclo” di molti rifiuti ri-utilizzabili, la voglia di metter le “mani in pasta”, di capire veramente cosa voglia dire tirar fuori dalla materia grezza un proprio manufatto sonoro. Con l’emozione e la gratificazione al termine del lavoro scolastico di poter portare il tutto a casa, orgogliosi di mostrarlo ai propri amici e parenti…
E soprattutto (glielo dico sempre!) di poterlo insegnare a loro volta ad altri bimbi meno fortunati di loro, vista la gratuità del progetto stesso.

Per me la musica deve essere sempre “incontrata” a 360° gradi, soprattutto da bambini in età scolare 6/11 anni nel pieno della loro crescita emotivo-psicologica: perciò costruita, suonata, cantata e pertanto veramente “vissuta” fino in fondo.

Quando il progetto poi prevede la possibilità di collaborare su di una classe con un altro collega artista (pittore, scenografo, ecc.), su di un copione mirato alla stesura di una performance finale comune, il tutto non può che farsi mille volte più complicato ma indiscutibilmente più interessante e vario sotto tutti i punti di vista.

L’arte musicale inizia a partire (come fu certamente anche per i primi esseri umani che abitarono questa nostra Terra) dal corpo, che non può fare a meno di muoversi e riprodurre a modo suo ritmi e suoni, e dall’imitazione vocale…

…ma altresì scoprendo che può nascere dal riciclo di materiali apparentemente inutili e desueti (come plastica, carta, cartone, ecc.) che tanto semplicemente quanto “magicamente” possono trasformarsi in poveri ma inconsueti strumenti musicali.
Il tutto alla ricerca di un’unica disciplina comune basata sull’ascolto nel silenzio, sullo scambio reciproco e sulla condivisione emotiva del bello.

Sono ormai più di trent’anni che mi metto in gioco – come dicono i francesi jouer de la musique! – sotto tutti i punti di vista coi bambini che di anno in anno incontro nel corso dei miei laboratori musicali. Ma l’emozione è davvero sempre nuova, inaspettata e… tanta!

 

CURRICULUM
Nato a Torino nel 1963, figlio di un tenore del Coro Rai di Torino, intraprendo il percorso nel mondo musicale all’età di 6 anni, facendo parte per alcuni anni dei Piccoli Cantori di Torino diretti dal maestro Roberto Goitre.
Segue un’importante parentesi operistica nei maggiori teatri italiani ed Europei tra gli 8 ed i 10 anni (Teatro La Scala di Milano, La Fenice di Venezia, Teatro dell’Opera di Roma, Theatre du casinò Casinò di Montecarlo e l’Operà di Rouen) che mi vede debuttare come solista-voce bianca nel “Pelleas et Melisande” di Debussy e nella “Reine morte” di Roberto Rossellini.
All’età di 11 anni intraprendo gli studi di violino diplomandomi nel 1986 al Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria.
Tra il 1988 ed il 1990 partecipo alla stagione teatrale dello Stabile di Torino, con ottimo consenso di critiche e pubblico partecipando ad importanti produzioni teatral-musicali quali IL PICCOLO PRINCIPE e il NIETZSCHE CABARET.
Negli stessi anni intraprendo diverse collaborazioni in qualità di tenore e di violinista, sia corali (con la R.A.I. di Torino, con l’orchestra sinfonica ed il coro) che solistiche partecipando a numerose stagioni concertistiche in tutta Italia.
Per le mie caratteristiche vocali-interpretative mi sono particolarmente specializzato in un vario repertorio, che va dal periodo trovadorico – medievale all’opera buffa del ‘700/’800, fino al ‘900: con autori da Bird a Gesualdo da Venosa, da Rossini a Donizetti, da Gershwin a Bernstein. Tra il 1990 ed il 1993 mi sono perfezionato in violino barocco a Ginevra con Chiara Banchini ed a Milano con E. Gatti: ed inoltre dal 2000 sono diventato maestro di canto gregoriano sotto la guida del m.° Clemente Terni, alla Certosa di Firenze.
Nel 1998 mi sono infine specializzato a Genova in Musicoterapia presso l’A.I.S.Mt, terminando di fatto i miei studi musicoterapici a Roma con il docente argentino Rolando Benenzon, massimo esponente mondiale in materia del secolo scorso.
Collaboro a tutt’oggi attivamente alle produzioni artistico-concertistiche della Camerata de’ musici (da me fondata nel 1993) e della Tribuna dei musici di Torino.
Sono inoltre maestro elementare dal 1981, anno in cui ho conseguito il diploma magistrale: e sono attivamente impegnato nel mondo della scuola soprattutto come docente/conduttore di laboratori.
Nel 1999 ho fondato l’Associazione HOMOSONIA di Torino per la musica e la Musicoterapia in Italia, di cui sono Presidente.
Dal 2000 ad oggi collaboro attivamente con numerose Associazioni e Cooperative torinesi impegnate nel sociale e nel lavoro con la disabilità: da qualche anno in particolare con la cooperativa “La forma dell’acqua” di Torino, in qualità di educatore e musicoterapeuta.

Nel novembre 2002 ha avuto inizio per me un’intensa collaborazione con l’Ospedale Infantile “REGINA MARGHERITA” di Torino, dove mi sono trovato a svolgere la mia opera in quasi tutti i reparti ma in particolar modo seguendo i bambini dell’Oncologia Pediatrica del Prof. Madon e delle Prof.ssa Massaglia, anche grazie ad una felice intesa nata con l’U.G.I. (Unione Genitori Italiani) che da molti anni si occupa del sostegno e dell’accoglienza delle famiglie dei bimbi ricoverati annualmente per gli interventi e le cure chemioterapiche: la collaborazione è continuata altrettanto presso la STAZIONE REGINA – CASA U.G.I., costruita apposta con l’intento di ospitare fattivamente le famiglie ed i bambini malati tutto l’anno in mini appartamenti dotati di ogni comfort, e dove l’attività musicale può essere svolta più a stretto contatto con la famiglie intera (genitori, fratelli) dei piccoli pazienti, sia sotto forma di incontri ludico – distraenti che con l’organizzazione di piccoli concerti “rilassanti” aperti a tutti: il tutto durato fino al 2017.
Dal settembre 2004 ad oggi collaboro ininterrottamente al “PROGETTO MUS-E” nella sede di Torino, in qualità di artista/sezione Arte Musicale: il progetto, avviato da alcuni decenni a livello mondiale dal celebre violinista americano J. Menhuin, si prefigge di portare tutte le principali arti e discipline umane in quelle scuole che più conoscono oggigiorno la mescolanza di etnie e di costumi, soprattutto in Italia e nel resto dell’Europa, favorendone così oltremodo il dialogo e l’integrazione attraverso la comunicazione ora sonora, ora visiva e così via.

Nel 2013 ho pubblicato con Erickson Live il mio primo libro dal titolo “QUANDO IL DISAGIO… SI FA MUSICA!” nel quale, dopo una breve ma attenta analisi degli aspetti principali che caratterizzano l’intervento musicoterapico rivolto in primis ai bambini in età scolare, racconto di fatto la mia esperienza ormai ventennale in Musicoterapia attraverso l’analisi dei principali e più intriganti casi clinici da me trattati dal 2000 al 2008, tanto in ambito scolastico, che ospedaliero e via dicendo; sono invece ora in attesa di pubblicare un nuovo testo riguardante l’intervento della Musicoterapia nei casi di coma traumatico. 

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