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Gianluca Di Matteo

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Gianluca Di Matteo

Gianluca Di Matteo lavora con i burattini e il teatro d’ombre Gianluca Di Matteo dal 2000. Porta i suoi spettacoli in tutto il mondo collaborando con Festival, teatri e Istituti italiani di cultura all’estero. Ha lavorato più volte in Corea, Giappone, Taiwan, Hong Kong, Turchia, Francia, Spagna, Olanda, Inghilterra, Germania, Austria, Danimarca, Polonia.
La prossima tournè sarà il Festival international des arts de la marionnette a Saguenay (FIAMS) in Canada, in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura
all’estero.

Ha lavorato in ambito scolastico, a contatto con il disagio psichico e ha condotto laboratori per operatori e attori.
Scolpisce i suoi burattini in legno e un suo Pulcinella è esposto negli Stati Uniti al Center for Puppetry Arts di Atlanta, un altro è esposto nel Puppentheatermuseum a Vorchten in Olanda.

Ha collaborato con il Teatro Stabile di Torino come coordinatore costruttori per il progetto Defilé per il Festival Torino Danza. Lavora come scenografo e falegname e ha partecipato ad alcune produzioni del Teatro Regio come macchinista teatrale.
Il suo laboratorio di artigiano è inserito nel programma dell’Ente del Turismo di Torino per il progetto “Tour the excellent”.

Nel 2004 vince il Premio per la valorizzazione delle arti di strada indetto dalla Regione Piemonte.

Laboratorio Le guarattelle di Pulcinella

Gianluca Di MatteoLa passione di Gianluca Di Matteo si concentra nel teatro dei burattini e delle ombre e soprattutto nell’antica tradizione del teatro delle “Guarattelle”, il teatro di burattini che ha come protagonista Pulcinella.

Guarattella” e una parola del dialetto napoletano e la traduzione in italiano e più o meno questa: “una situazione che seppur molto semplice si riesce a rendere molto ingarbugliata”. A Napoli viene usata nel lessico quotidiano quando goffamente ci si perde anche nelle situazioni più banali.

In teatro però le guarattelle sono gli spettacoli tradizionali dei burattini napoletani. Si tratta di antichi canovacci fatti risalire al 1600 e citate nel Pentamerone – Il cunto de li cunti di Basile, dove Pulcinella si incontra e si scontra con le figure tipiche del teatro popolare: il prepotente, il cane feroce, il boia, la morte… Un Pulcinella che con la sua ironia unisce nello stesso pubblico vecchi e bambini e che con i suoi lazzi mette d’accordo l’alto e il basso della cultura. Il conflitto che ne nasce è sempre divertente, irriverente, catartico e animato con un ritmo inarrestabile.

Con questa attività si vuole avvicinare un pubblico giovane a un’antica cultura teatrale, primitiva e potente, patrimonio orale di saggezza e sapienza teatrale, dimostrando che la tradizione del teatro è ancora viva e che offre la possibilità di divertirsi imparando.

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