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Il Meeting torinese di Arte por la Convivencia

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Venerdì 30 Novembre sono terminati i due giorni dedicati al Meeting internazionale del Progetto “Erasmus+ Arte por la Convivencia“, che hanno visto Mus-e Torino partner ospitante i rappresentanti dei paesi partecipanti al Progetto: Spagna, Portogallo, Belgio, Svizzera, Germania e Ungheria.

Terzo tra i meeting previsti dal Progetto dopo Velilla de San Antonio e Berna, l’incontro a Torino si è svolto principalmente nelle due scuole che ospitano le classi che aderiscono al Progetto: la scuola elementare De Amicis dell’IC Regio Parco e le scuole XXV Aprile e Giachino della DD Anna Frank.
Il programma, previsto e organizzato attentamente dai coordinatori del Progetto, è stato molto intenso e capace di mettere insieme armoniosamente le istituzioni torinesi con le realtà scolastiche e i laboratori d’arte proposti dal progetto Mus-e Torino.

Durante la prima giornata gli ospiti sono stati portati inizialmente a visitare la sede del Comune e, dopo i saluti dell’Assessore Leon e la visita alle sale storiche, il gruppo ospite è arrivato alla De Amicis, accolto dalla Dirigente e dagli insegnanti che hanno presentato la scuola, la condizione socio-culturale dell’utenza e la linea educativa condivisa con i tanti progetti adottati per favorire l’inclusione.
Per tutta la giornata si sono susseguiti diversi laboratori, alcuni chiusi, altri aperti, capaci di coinvolgere anche il pubblico di adulti che assisteva alle lezioni:

• Danza con Patrizia Panizza
• Arti Visive con Roberta Billè
• Teatro con Angelo Di Vito
• Musica con l’artista guest William Verastegui
• La giornata è finita per scelta con un gioco proposto dall’artista Manuel Vennettilli che, con l’aiuto di una sua classe, ha insegnato a tutti a far girare i piatti cinesi.

Alla sera la cena offerta al Circolo della Stampa ha conquistato tutti gli ospiti grazie ai tavoli imbanditi colmi di specialità della cucina piemontese.

Il venerdì 30 Novembre la giornata si è aperta con una visita alla Pinacoteca Albertina, accolti da Fiorenzo Alfieri, Presidente dell’Accademia ed ex Presidente di Mus-e Torino. Lì abbiamo visto i lavori, organizzati in una mostra, dei bambini che durante l’anno scolastico hanno partecipato ai laboratori di Arti Visive insieme ai bambini belgi dell’École la Plume di Bruxelles con cui c’è stato uno scambio.

All’arrivo alla Scuola Frank abbiamo assistito al laboratorio di danza condotto da Elena Barolo, e al pomeriggio alla Giachino siamo stati accolti dal canto di Sonia LLombart che ha scritto la canzone di “Arte por la Convivencia”. A seguire la performance di Raffaella Giorgelli e Sandro Carboni.
Eccezionale è stata la fine giornata al Teatro Ragazzi: Graziano Milano ha introdotto la serata presentando la storia della struttura, e a seguire c’è stato lo spettacolo di Gianluca Di Matteo – artista Mus-e Torino.

La proposta di questo programma ha voluto valorizzare il rapporto tra artisti e insegnanti, tra progetto Mus-e Torino e Scuola, tra Mus-e Torino, Scuole e Istituzioni, offrendo agli ospiti una visione ad ampio raggio dei soggetti torinesi che partecipano al Progetto “Erasmus+ Arte por la Convivencia” e la potenzialità delle sinergie da loro create.

A testimonianza del successo dell’iniziativa, riportiamo la lettera di Rossana Alessandria, coordinatrice del Progetto Erasmus+ “arte por la convivencia” della scuola De Amicis

Ciao a tutti,
Sono convinta che il livello degli artisti di Mus-e Torino sia qualitativamente molto alto; io ho lavorato con molti di voi nel corso di tanti anni e ho sempre trovato stimolante e arricchente dal punto di vista didattico e umano ogni vostro intervento nelle classi.
Io non ho visto come lavorano gli artisti internazionali nelle loro classi, non sono stata a Velilla e neppure a Berna, ma ho visto la performance di latin percussion di William: l’ho visto entrare nella mia classe per salutare i bambini di prima e in 30 secondi improvvisare con loro un piccolo pezzo ritmico che li ha conquistati… mi chiedono ogni giorno quanto tornerà!
Ho sentito la splendida voce dell’artista ungherese, di cui mi scuso ho dimenticato il nome, intonare un canto con i ragazzini mentre dipingeva. Soprattutto ho visto tante persone che si sono messe in gioco, hanno cantato, suonato, pitturato e fatto girare piatti cinesi, io non sapevo (a parte di alcuni) chi fosse un artista e chi un insegnante ma tutto ciò ha contribuito a rendere piacevole la giornata.
Io ho una visione parziale del meeting, ho visto solo ciò che è accaduto in De Amicis, per motivi di servizio, venerdì non ho potuto essere in Accademia e neppure all’Anna Frank, ma io non amo di mio fare confronti, siamo 7 paesi e siamo differenti, come è giusto che sia, né migliori e né peggiori, solo diversi e la diversità è una ricchezza perché ci rende unici.
Un caro saluto a tutti,
Rossana

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