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Un saluto dal coordinatore Mus-e Torino

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Paola Monaci coordinatore Mus-e Torino

Da 16 anni sono la coordinatrice e responsabile del Progetto Mus-e Torino.

Dalla Fondazione dell’Associazione nel 2003, con Presidente Giovanna Cattaneo, cara e indimenticabile amica, abbiamo fatto crescere progressivamente Mus-e Torino dalle 13 classi delle scuole di Porta Palazzo alle 160 classi delle 20 scuole dei quartieri della città a maggior disagio sociale. Sono stati anni molto positivi per l’impegno di tutto il mondo Mus-e e per le risorse economiche a disposizione.

Con Fiorenzo Alfieri, Presidente anche per l’amicizia e la stima che lo legava a Giovanna, siamo riusciti a mantenere il numero delle classi nonostante qualche doloroso taglio (numero ed ore dei laboratori) per la diminuzione delle risorse elargite a causa della crisi economica

Molto positiva la collaborazione con Marco Rossi, Presidente dal 2016, che si sta dedicando con entusiasmo e competenza a condurre l’Associazione nella fase di notevole rinnovamento in corso: riforma delle Onlus, progetti in rete, fundraising.

Il mondo Mus-e è vasto e molto eterogeneo (artisti, dirigenti scolastici, insegnanti, genitori, sostenitori) e quindi spesso i problemi non mancano, ma per me, nel corso di tutti questi anni, le soddisfazioni hanno superato le criticità.
Il team degli artisti, consolidatosi nel tempo con i naturali ricambi, ha sempre dimostrato competenza, disponibilità e attaccamento al Progetto, offrendo con generosità, soprattutto negli ultimi anni, molte ore non retribuite per realizzare eventi Mus-e di alta qualità.
Le scuole Mus-e e gli insegnanti apprezzano il progetto e collaborano con gli artisti e nelle lezioni aperte si può constatare con soddisfazione una sempre crescente ed entusiasta partecipazione delle famiglie. Compagnia di San Paolo in particolare con Fondazione CRT e Reale Mutua, apprezzano gli obbiettivi e le modalità organizzative di Mus-e e da anni continuano a sostenere l’attività dell’Associazione.

Ma la soddisfazione più grande è la motivazione del nostro lavoro per e con i bambini.

L’approccio all’arte costituisce una fondamentale risposta della scuola alla consapevolezza che i bambini sono sempre più diversi, nei processi di apprendimento, negli stili di pensiero, nelle dinamiche di relazione, nei vissuti familiari, sociali e culturali.
La scuola si confronta dunque quotidianamente con l’impegno a diventare una comunità inclusiva, con particolare attenzione ai bambini che sono in situazione di disabilità personale o di disagio ambientale. Attraverso l’arte, la scuola può favorire in tutti i bambini lo sviluppo di autostima, capacità di concentrazione, potenzialità espressive, conoscenza di sé e del mondo.
La presenza nella scuola di artisti capaci di attivare nei bambini l’interesse e la meraviglia per i processi creativi costituisce un prezioso arricchimento dell’offerta formativa: il loro affiancamento agli insegnanti curricolari contribuisce alla condivisione di scopi e valori, alla focalizzazione sulla pluralità delle intelligenze di bambini, alla creazione di eventi culturali di qualità per bambini e famiglie

Possiamo ben dire che sono i nostri laboratori quelli che fanno affermare a tanti piccoli alunni: “Mi piace andare a scuola perché c’è Mus-e“. Sarebbe sufficiente un’affermazione come questa per descrivere efficacemente il senso di un lavoro come quello che da più di quindici anni Mus-e Torino svolge nelle realtà scolastiche più bisognose di sostegno e di incoraggiamento.

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